La Storia

Introduzione

"Per essere un pugile bisogna avere coraggio. È importante abituarsi al dolore e al pericolo senza paura. Il coraggio è un potere e una forza che possono determinare il successo di un compito, di una lotta, o di un incarico importante. Ma il coraggio durante il gioco o il combattimento, o nell'ingaggiare una battaglia non è tanto importante quanto il coraggio di comportarsi con integrità secondo il Dhamma, ovvero essere onesti, dire soltanto la verità, essere degno di fiducia, comportarsi con moderazione evitando di ricadere nel vizio o nel peccato. Il pugilato è un'arte che richiede allenamento frequente e pratica. L'imperativo categorico è non confidare eccessivamente nella propria capacità. Si dovrebbe sempre tenere a mente che "gli altri non vanno sottovalutati". Un pugile che sia troppo orgoglioso di se stesso e al quale piaccia attaccare briga e combattere con gli altri al di fuori del ring non è affatto un uomo coraggioso o un abile boxer, bensì un bullo il cui animo è pieno d'odio e di collera. Il vero pugile sarà coraggioso quando si richiede coraggio, ad esempio nel combattere per la patria anche sacrificando la propria vita. Tale azione consoliderà non solo il suo onore e la sua reputazione ma anche quelli della sua famiglia. Il vero pugile dovrebbe mirare a creare l'unità, a rendersi utile alla società, ad essere un buon patriota, e a evitare un comportamento sregolato. Per quel che concerne il mantenersi in forma, vale la pena di tenere a mente che un congegno meccanico, per quanto perfetto esso sia, è notevolmente inferiore alla meraviglia del corpo umano che consta di 201 ossa, muscoli, tendini che permettono al corpo di piegarsi in qualsiasi direzione o nel modo voluto. I vasi sanguigni circolano attraverso il corpo legati fra loro per creare calore e vigoria. Lo spessore della pelle dipende dalla frequenza con cui una determinata parte del corpo viene usata. Più importante è il prodigioso funzionamento del cuore, dell'intestino, del cervello e del sistema nervoso. Quindi, per essere un boxer eccellente, è necessario conoscere i punti deboli, i punti importanti, o il tallone d'Achille dell’avversario. Allora si può facilmente condurre il gioco e fare ciò che si vuole. Questo dovrebbe essere tenuto a mente. Colui che pratica la Boxe Tailandese dovrebbe essere docile come un agnello e feroce come un leone.

Maestro Kinseng Taveesith
Capo del campo di boxe Taveesith
Maestro di boxe durante il regno
di Rama VI che egli istruì. Maestro Ket Sriyapai

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