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La Muay
Thai o Thai Boxing è presente in modo organizzato nel nostro
paese da ormai oltre un decennio. Dobbiamo risalire per l’esattezza al 1983
quando il Maestro Rinaldo Rinaldi, noto giornalista sportivo ed istruttore di
arti marziali, si recò con alcuni suoi allievi in Olanda per imparare i segreti
di questa micidiale forma di combattimento presso alcune delle più prestigiose
scuole di Europa. L’impatto fu indubbiamente forte. "Restammo colpiti per
l’efficacia e la preparazione di quei campioni", ricorda il Maestro
Rinaldi. "Da quel momento io e i miei allievi decidemmo di approfondire il
più possibile la tecnica e le metodiche di allenamento che avevano reso così
forti quegli atleti, con la speranza di poter introdurre nel nostro paese questa
specialità". Gli inizi come spesso accade, non furono facili perché ci si
scontrò con ben presto con la mentalità conservatrice di tutti coloro che, per
i più svariati motivi, non vedevano di buon occhio l’arrivo di una nuova arte
marziale. Ma l’entusiasmo era grande e nessun ostacolo sembra così
insuperabile. Il Maestro Rinaldi aprì a Milano il Thai Gym ed iniziò a tenere
regolari corsi di Muay Thai a tutti coloro che erano interessati ad apprendere
questa disciplina. Contemporaneamente scrisse una serie di articoli sulle più
note riviste specializzate per illustrare nei dettagli i vari aspetti legati al
mondo della Muay Thai. Lentamente si formarono i primi contatti fra
appassionati delle varie regioni e nel 1987 nacque ufficialmente L’associazione
Italiana Thai Boxing (AITB), prima organizzazione nazionale avente lo scopo di
diffondere e regolamentare la pratica di questa disciplina. L’anno successivo
venne inviato a Milano il Maestro Didier Le Borgne, uno dei più stimati tecnici
francesi, per condurre uno stage di approfondimento aperto a tutti i praticanti
di arti marziali. Il successo fu grande e ben presto il numero degli
appassionati aumentò fino a raggiungere quote ragguardevoli. Ormai anche nel
nostro paese la Muay Thai incomincia ad essere una realtà a fianco delle
discipline di combattimento più tradizionalmente popolari. Ma l’impulso
definitivo venne dall’incontro del M° De Blasi, del M° Rinaldi, del M° Lallo
e del M°
Manoni, altri grandi entusiasti cultori degli sport da ring. L’intesa fra loro
fu subito totale e la Muay Thai italiana acquistò una struttura ancora più
articolata, grazie anche alla costituzione di prestigiose e dinamiche organizzazioni Italiane che si occupano della promozione e
regolamentazione di tutte le discipline da combattimento.Vennero invitati tutti i più noti specialisti internazionali
per compiere seminari tecnici a tutto vantaggio dei praticanti di casa nostra.
Basterà citare solo alcuni dei nomi più leggendari: il campione mondiale tailandese
Krongsakgh, i Chakuriki Olandesi con il mitico Thom Harinck (uno dei
maestri più conosciuti e stimati al mondo), il fuoriclasse Fred Royers (l’uomo
che ha conquistato il maggior numero di titoli nelle più svariate discipline da
combattimento), Rob Kamann e Ramon Dekkers, i due più prestigiosi atleti
occidentali il assoluto. Grazie ad una capillare opera di insegnamento in tutti
i principali centri, anche il livello tecnico dei nostri praticanti è
progressivamente migliorato, tanto da poter rendere possibile il confronto col
le altre nazioni Europee, sicuramente più forti per una più lunga tradizione.
Da questi scambi sono emersi atleti di indubbio valore che ci hanno dato
numerose soddisfazioni anche a livello altissimo ed essi sono solo la punta di
un iceberg costituito dalla sempre più grande massa di tecnici e praticanti che
tutte le sere, in ogni parte d’Italia, si recano nelle palestre per sudare ed
imparare insieme nel più puro spirito sportivo.
Attualmente i centri autorizzati dalla F.I.S.T. all’insegnamento della Thai Boxing
sono numerosissimi, grazie al successo dei numerosi corsi per aspiranti
Allenatori ed Istruttori che vengono tenuti periodicamente nei principali centri
della penisola. Un futuro più roseo per una specialità che ha molto da offrire
a chiunque.
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