Combattimenti Estremi

I combattimenti di quei tempi erano durissimi, paragonabili più a scontri fra gladiatori che a competizioni sportive: i contendenti erano soliti bendarsi le mani con delle strisce di cuoio per poter colpire con la massima forza ed efficacia e, qualche volta, al posto delle strisce di cuoio usavano delle corde impregnate con un miscuglio di colla e frammenti di vetro! L’unica protezione ammessa era una conchiglia di mare fissata all’inguine con della stoffa. Non esistevano categorie di peso o limiti di tempo ed il combattimento durava fino alla sottomissione di uno dei due.

Evoluzione nel sec. XX
L'insegnamento della Muay Thai è stato mantenuto obbligatorio in tutte le scuole tailandesi fino al 1921. Intorno al 1930 si sono finalmente introdotte delle regole più sportive (uso dei guantoni, categorie di peso,
rounds, ecc...) che hanno contribuito a ridurre enormemente il numero di incidenti ed a favorire quindi la diffusione di questa affascinante arte marziale anche in altre nazioni. Ancora oggi la Muay Thai è lo sport nazionale tailandese e viene attivamente praticata da migliaia di entusiasti appassionati nelle grandi città come nei piccoli villaggi. A Bangkok ci sono due stadi principali dove è possibile assistere ogni giorno a numerosi combattimenti, uno è il Lumpini Stadium, gestito dalla polizia, e l’altro è il Ratchadamnoen Stadium, gestito dall’esercito. In più la tv trasmette i migliori match almeno tre volte alla settimana. Esistono anche numerose riviste specializzate. Attraverso una vasta opera promozionale, la Thai Boxing è stata introdotta con successo in numerosi altri paesi dell’estremo oriente (Giappone, Corea, Filippine, Vietnam, ecc...) ed in quest’ultimo decennio stiamo assistendo ad una rapida diffusione anche negli USA, in Australia ed in Europa.

Combattimenti moderni
I combattenti, suddivisi per categorie di peso ed a seconda della loro abilità, si affrontano sulla distanza di tre o cinque riprese da due o tre minuti l’una. Le protezioni ammesse sono le stessi del pugilato: guantoni, paradenti e conchiglia. Per i dilettanti è previsto il caschetto e, in alcuni casi anche i paratibie. E’ consentito colpire l’avversario con tecniche di pugno, calcio, gomito, ginocchio e sono ammesse anche alcune proiezioni di lotta. Inutile dire che gli incontri sono sempre molto spettacolari e vivaci e non mancano di accendere l’entusiasmo dei tifosi che accorrono numerosi per sostenere i loro beniamini. Fra le tecniche più efficaci, vi sono i famosi Low kick (calci bassi tirati con la tibia) con i quali si paralizzano le gambe dell’avversario. Molto temute per la loro devastante efficacia anche le tecniche di gomito e di ginocchio. Secondo un detto popolare "nessuno sa usare gomiti e ginocchia meglio di un Thai".

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